«Dopo essere stati stampati, i libri dovrebbero essere messi davanti alle scuole, in quelle piccole casette di legno con le porticine antipioggia, e i bambini e le bambine dovrebbero avere libero accesso a tutte le copie che vogliono.»

 

Vita

Il logo di Articoli Liberi

Frank Iodice è nato a Napoli, l'otto febbraio del 1982, e da molti anni vive tra la Francia e gli Stati Uniti.[1] Da bambino subisce gravi molestie in un istituto religioso in provincia di Salerno (oggi chiuso).[2] Esperienza raccontata nel romanzo Un perfetto idiota (2017), la storia di un guardiano notturno che realizza il sogno di aprire una biblioteca per bambini abbandonati,[3] e ne La città del cordoglio (2021) ambientato nella Napoli degli Anni '50.

I numerosi volumi ereditati dalla famiglia materna, di ritorno dal Sud America, in lingua originale, gli permettono di appassionarsi allo studio delle lingue straniere e alla scrittura, grazie a un metodo autodidatta che consiste nel confrontare le varie traduzioni di una stessa opera e cimentarsi nella riscrittura dell’epilogo. Il suo primo libro, Lo scopritore d’America (2002), narra la storia di suo nonno, Gennaro Gallo, emigrante in Venezuela nel dopoguerra.[4]

 

A diciott'anni inizia a trascorrere lunghi periodi all’estero, perlopiù Francia e Stati Uniti. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere, presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi sulla follia nella letteratura fantastica.[5] Conduce una vita molto travagliata, per via delle ristrettezze economiche. Tuttavia, inizia a dedicarsi con sempre più costanza alla sua attività letteraria.[6]

Si stabilisce nel sud della Francia, a Nizza, dove si dedica, oltre alla scrittura, a un’attività fotografica e pittorica esponendo in gallerie e caffè, tra cui il Museaavv e il Virgin Café col Club Artisti franco-italiano, coordinato dalla pianista ferrarese Beatrice Bregoli Orts, con la quale inizia un’intensa collaborazione artistica.

Nel 2006 parte per Siviglia, poi nel 2007 si trasferisce ad Alicante. Qui fonda la Cisne Foto Creation, uno studio fotografico, in collaborazione con un fotografo di Lorca e un attore di teatro italiano, in seguito protagonisti del romanzo Kindo La folle vita di uno scrittore (2011), la storia di Jean Rossignol, un uomo che ammalia le donne e ne resta allo stesso tempo talmente vittima, da non provare neanche per una volta a non cedere alle loro tentazioni.[7] Vive per un anno nello studio fotografico, un loft in Calle Virgen del Socorro, sulla Playa del Postiguet. Per mantenersi e per affrontare le spese delle attrezzature, lavora di notte come controllore di volo in aeroporto. Nel 2008 parte a bordo di una nave da crociera come addetto al servizio clienti. Durante il secondo imbarco, nel 2010, è costretto a sbarcare d’urgenza e viene operato di appendicite presso l’ospedale di Pirgos, in Grecia. Appena rimpatriato, s’imbarca nuovamente, su una nave traghetto che fa linea tra Nizza, Marsiglia e Bastia. Racconta queste esperienze in una serie di racconti apparsi su riviste letterarie italiane e francesi tra il 2006 e il 2011, raccolti nel volume La fabbrica delle ragazze.[8] 

 

Ottiene un visto di cinque anni per lavorare negli Stati Uniti, nel settore marittimo. Ma una volta lì, svolge in nero i lavori più disparati, tra cui il cartello umano, il lavapiatti, l’autista di un anziano poeta cieco, e ne fa tesoro per i suoi futuri romanzi, in particolare per Le api di ghiaccio (2014) in cui ritrae la figura del vecchio marinaio Pancrazio Farabosc tra il vero e l’immaginifico.[9]

Di ritorno a Nizza, continua a cambiare continuamente lavoro. Insegna italiano a stranieri in piccole scuole private, ma più spesso svolge il mestiere di guardiano notturno, che gli permette di vivere due vite parallele e di continuare a seguire la sua vocazione per la scrittura.[10] Sono numerose le altre esperienze lavorative, tutte molto diverse tra loro, a prova del suo continuo bisogno di sperimentare per scrivere. È infatti inscindibile la sua opera dalla sua vita, che ne diventa fonte d'ispirazione.[11] Il suo indirizzo di residenza risulta in rue de Foresta, alle spalle del porto, in uno degli antichi edifici resistiti alla modernizzazione. L’appartamentino, ex cella degli uffici della dogana, è descritto in molti racconti pubblicati su riviste letterarie come «Crapula Club», «Sìlarus», «Sagarana», «Inchiostro», «Nuova Antologia», «Il Foglio letterario», sotto svariati pseudonimi. Scrive per giornate intere nelle brasserie e beve pastis. Il gestore del Café Sully, in Place Garibaldi, allestisce un tavolino per lui in un angolo con un abat-jour e dei libri.

Bréve dialogo sobre la felicidad appare inizialmente nella «Revista de la Biblioteca Nacional de Uruguay», maggio 2014.[12] Si tratta di un racconto-intervista a José "Pepe" Mujica, ex Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay. Scritto nella forma del dialogo socratico, la trama vede un vecchio e un giovane conversare sull’importanza del proprio tempo e l’amore per le piccole cose.[13] Per scrivere questo testo, Iodice lascia Nizza e trascorre diversi mesi a Montevideo, in attesa d'incontrare di persona il “presidente povero”. L’editore Cosimo Lupo e la sindaca di Corigliano d’Otranto, Ada Fiore, sovvenzionano il viaggio. Vive in Calle Susana Pintos, presso una famiglia incontrata sul posto. Oltre a intervistare Mujica, tocca con mano la realtà dei cantegriles uruguaiani e la povertà in cui vivono migliaia di bambini. Il racconto ne diviene una testimonianza.[14]

 

Rientrato in Francia, autotraduce il testo in italiano e in

inglese, e insieme alla traduttrice Félicia Lignon fonda

Articoli Liberi, un’associazione culturale no profit nata per

donare libri in varie lingue a bambini che vivono realtà difficili

o in povertà.[15] Lignon inizia la traduzione in francese dei

suoi romanzi. Collaborano con altri autori e autrici che

aderiscono all’associazione[16] nonché con illustratori di fama

internazionale tra i quali Gary Taxali e Fernando Cobelo.

S’instaura tra loro un rapporto duraturo e profondo.[17]

 

Nel 2016, presso il Comune di Nizza, sposa Eleonora Di Bernardini, artista romana, creatrice di bijoux.[18] Ripartono insieme per gli Stati Uniti, stavolta ottiene un visto, sempre di cinque anni, che gli permette di prendere parte a un programma di “Teaching Assistantship” presso la Florida State University, su invito del Dipartimento di Italian Studies. Ha l’occasione di approfondire i suoi studi di cultura italiana e dare a sua volta corsi di lingua. Tiene alcune presentazioni e conferenze, come previsto dal programma. Durante una di queste, a Jacksonville, incontra Giada Biasetti, Associate Professor presso l’Augusta University, con la quale costruisce un importante legame di amicizia e lavorativo. Tra i vari progetti, curano insieme l'autotraduzione di A Perfect Idiot[19] e un articolo accademico sulla traduzione letteraria, intitolato How do we translate emotions[20]. Dà altre conferenze per diffondere gratuitamente il Brief Dialogue on Happiness.[21] Si prospetta un periodo fecondo per la sua carriera, ma rinuncia ai progetti negli U.S.A. per fare ritorno in Europa. Sta per nascere sua figlia, Matilda, è il ventuno agosto del 2017.

Anne et Anne (2003) e Le api di ghiaccio (2014) vengono adottati in un Corso di Letteratura Italiana Contemporanea, presso la Florida State University, insieme a romanzi di Erri De Luca e Massimo Carlotto. Anne et Anne viene inoltre inserito nella raccolta collettiva L’intimo delle donne (2014) un eBook nato per denunciare la violenza di genere. Nel 2018, pubblica La meccanica dei sentimenti, ambientato a Parigi[22] e nello stesso anno,  Matroneum, la storia di Camilla Faà Gonzaga, tratto dal primo testo autobiografico di una donna italiana, per la prima volta riscritto in prima persona in una versione ampliata e romanzata. Un suo articolo approfondito sulla figura di Camilla, intitolato Camilla Gonzaga che osò firmare col suo nome, è apparso nel n° 144 della rivista «Leggendaria».

 

È stato relatore a festival letterari, come il Writers Weekend, Firenze RiVista, e il Festival della Letteratura Italiana di Bordeaux. Scrive per diverse riviste, cartacee e online, e collabora con il Dipartimento di English and World Languages dell'Augusta University per la diffusione di libri in spagnolo e inglese in zone disagiate.[23] I suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue.

Fatta eccezione degli anni trascorsi negli Stati Uniti, Frank è tutt'oggi residente in Francia. Vive ad Annecy, con la sua famiglia, e lavora come guardiano notturno.[24] Un giorno lascerà a sua figlia, Matilda, la sua vasta biblioteca, da lui definita in un'intervista[25] «la mia unica eredità fatta di carta».

matildina.png
 

Libri

  • Gli impotenti, Iacobellieditore 2021 IN USCITA

  • La città del cordoglio, Eretica Edizioni 2021

  • Divagazioni superflue, Eretica Edizioni 2020

  • Nel coro dei cani sporchi, poesie, Eretica Edizioni 2019

  • I disinnamorati, Eretica Edizioni 2019

  • Il mistero di Santa Caterina, AA.VV, Augusta University 2019

  • La meccanica dei sentimenti, Eretica Edizioni 2018

  • Matroneum, Edizioni Il Foglio 2018

  • Un perfetto idiota, Edizioni Il Foglio 2017

  • Breve dialogo sulla felicità, Biblioteca Nazionale d’Uruguay 2014

  • Le api di ghiaccio, Lupo Editore 2014

  • La Catedral del tango, racconti, Articoli Liberi 2014

  • Anne et Anne, in Nuova Antologia (pseudonimo Frank Gallo), Mondadori Education 2013

  • Gli appunti necessari, Articoli Liberi 2013

  • Acropolis, Articoli Liberi 2012

  • La folle vita di uno scrittore, Voltare Pagina 2011

  • Fermitutti, La Riflessione 2008

  • La fabbrica delle ragazze, racconti in riviste (pseudonimi: Frank Gallo, Franco Gallo, Gennaro Gallo, Abraham Gal); poi in raccolta, La zona Morta 2019

  • Lo scopritore d’America (pseudonimo Gennaro Gallo), Poligraf 2002

 
 
 
 
Contatti
info@frankiodice.it

Biografia su Wikipedia

illustrazioni: © Gaia Niola / © Fernando Cobelo

  • Nero Facebook Icon
  • Black Icon Instagram
mujica e frank.png