«La letteratura è fatta di vita, non di parole»

 

Biografia

Frank Iodice è nato a Napoli, l'8 febbraio del 1982. Figlio di un giornalista napoletano e una dottoressa di origini venezuelane, da bambino frequenta un istituto religioso di Cava de’ Tirreni (oggi chiuso) da cui viene rimosso a seguito di molestie ricevute da alcuni maestri. Esperienza raccontata nel romanzo Un perfetto idiota (2017), la storia di un guardiano notturno che realizza il sogno di aprire una biblioteca per bambini abbandonati.

Si appassiona alla lettura e alla scrittura fin da bambino seguendo suo padre nelle redazioni di vari quotidiani, come «Cronache», «Il Roma» e «Il Salernitano». I numerosi volumi ereditati dalla famiglia materna di ritorno dal Venezuela, in lingua originale, gli permettono di appassionarsi allo studio delle lingue straniere parallelamente alla pratica della scrittura, grazie a un metodo autodidatta che consiste nel confrontare le varie traduzioni di una stessa opera e cimentarsi nella riscrittura dell’epilogo. Il suo primo libro, Lo scopritore d’America (2002), narra la storia di suo nonno, Gennaro Gallo, emigrante in Venezuela nel dopoguerra. 

 

All’età di diciott'anni inizia a trascorrere lunghi periodi all’estero, perlopiù Francia e Stati Uniti. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere, presso l’Università degli Studi di Salerno. Conduce una vita molto travagliata, per via delle ristrettezze economiche. Tuttavia, inizia a dedicarsi con sempre più costanza alla sua attività letteraria. Si stabilisce definitivamente nel sud della Francia, a Nizza, dove si dedica, oltre alla scrittura, a un’attività fotografica e pittorica esponendo presso diverse gallerie e caffè, tra cui il Museaavv e il Virgin Café. Diventa membro del Club Artisti franco-italiano, coordinato dalla pianista ferrarese Beatrice Bregoli Orts, con la quale inizia un’intensa collaborazione artistica. Iodice scrive e lavora utilizzando cinque lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Nel 2006 parte per Siviglia, poi nel 2007 si trasferisce ad Alicante. Qui fonda la Cisne Foto Creation, uno studio fotografico, in collaborazione con un fotografo di Lorca e un attore di teatro italiano, in seguito protagonisti del romanzo La folle vita di uno scrittore (2011), la storia di Jean Rossignol, un uomo che ammalia le donne e ne resta allo stesso tempo talmente vittima, da non provare neanche per una volta a non cedere alle loro tentazioni. Iodice vive per un anno nello studio fotografico, un loft in Calle Virgen del Socorro, sulla Playa del Postiguet. Per mantenersi e per affrontare le spese delle attrezzature, lavora di notte come controllore di volo in aeroporto. Nel 2008 prova a ritornare in Italia, lavora come receptionist in un hotel di Bologna, in via San Donato, ma dura pochi mesi. Riparte su una nave da crociera come addetto al servizio clienti. Durante il secondo imbarco, nel 2010, è costretto a sbarcare d’urgenza e viene operato di appendicite presso l’ospedale di Pirgos, in Grecia. Appena rimpatriato, s’imbarca nuovamente, su una nave traghetto che fa linea tra Nizza, Marsiglia e Bastia. Racconta queste esperienze in una serie di racconti apparsi su riviste italiane e francesi tra il 2006 e il 2011, e raccolti poi nel volume La fabbrica delle ragazzeOttiene un visto di 5 anni per lavorare negli Stati Uniti, nel settore marittimo. Ma una volta lì, svolge in nero i lavori più disparati, tra cui il cartello umano, il lavapiatti, l’autista di un anziano poeta non vedente, e ne fa tesoro per i suoi futuri romanzi, in particolare per Le api di ghiaccio (2014) in cui ritrae la figura del vecchio Pancrazio Farabosc tra il vero e l’immaginifico.

Di ritorno a Nizza, continua a cambiare continuamente lavoro. Insegna italiano a stranieri in piccole scuole private, ma più spesso svolge il mestiere di guardiano notturno, che gli permette di vivere due vite parallele e di continuare a seguire la sua vocazione per la scrittura. Sono numerose le altre esperienze lavorative, tutte molto diverse tra loro, a prova del suo continuo bisogno di sperimentare per scrivere. È infatti inscindibile l’opera di Iodice dalla sua vita privata. Il suo indirizzo di residenza risulta in rue de Foresta, alle spalle del porto, in uno degli antichi edifici resistiti alla modernizzazione. L’appartamentino, ex cella degli uffici della dogana, è descritto in molti suoi racconti pubblicati su riviste letterarie come «Crapula Club», «Sìlarus», «Sagarana», «Inchiostro», «Nuova Antologia», «Il Foglio letterario» e successivamente nella raccolta Divagazioni superflue (2020). Scrive per giornate intere nelle brasserie e beve pastis. Il gestore del Café Sully, in Place Garibaldi, allestisce un tavolino per lui in un angolo con un abat-jour e dei libri.

Bréve dialogo sobre la felicidad (ES) appare inizialmente nella rivista della Biblioteca Nacional de Uruguay, maggio 2014. Si tratta di un racconto-intervista a José "Pepe" Mujica, ex Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay. Scritto nella forma del dialogo socratico, la trama vede un vecchio e un giovane conversare sull’importanza del proprio tempo e l’amore per le piccole cose. Per scrivere questo testo, Iodice lascia Nizza e trascorre diversi mesi a Montevideo, in attesa d'incontrare di persona il “presidente povero”. L’editore Cosimo Lupo e la sindaca di Corigliano d’Otranto, Ada Fiore, sovvenzionano il viaggio. Vive in Calle Susana Pintos, presso una famiglia incontrata sul posto. Oltre a intervistare Mujica, tocca con mano la realtà dei cantegriles uruguaiani e la povertà in cui sono ridotti migliaia di bambini. Il racconto ne diviene una testimonianza. 

 

Rientrato in Europa, traduce il testo in italiano e in inglese, e insieme alla traduttrice francese Félicia Lignon fonda Articoli Liberi, un’associazione culturale no-profit nata per donare libri in varie lingue a bambini che vivono realtà difficili o in povertà. Félicia Lignon inizia la traduzione in francese dei suoi romanzi e collabora con lui e con gli altri autori e autrici che aderiscono all’associazione. S’instaura tra loro un rapporto duraturo e profondo.

Nel 2016, presso il Comune di Nizza, sposa Eleonora Di Bernardini, artista romana, creatrice di bijoux. Riparte per gli Stati Uniti, stavolta ottiene un visto, sempre di 5 anni, che gli permette di prendere parte a un programma di “teaching assistantship” presso la Florida State University, su invito del Dipartimento di Italian Studies. Ha l’occasione di approfondire i suoi studi di cultura italiana e dare a sua volta dei corsi di lingua. Tiene alcune presentazioni e conferenze, come previsto dal programma. Durante una di queste, a Jacksonville, incontra Giada Biasetti, Associate Professor presso l’Augusta University, con la quale costruisce un importante legame di amicizia e lavorativo. Dà altre conferenze per diffondere gratuitamente il Brief Dialogue on Happiness (EN). Si prospetta un periodo fecondo per la sua carriera, ma rinuncia ai progetti negli U.S.A. per fare ritorno in Francia. Sta per nascere sua figlia, Matilda, è il 21 agosto del 2017.

Anne et Anne (2003) e Le api di ghiaccio (2014) vengono inseriti in un Syllabus di letteratura italiana contemporanea, presso la Florida State University, insieme a romanzi di Erri De Luca e Massimo Carlotto. Anne et Anne viene inoltre inserito nella raccolta collettiva L’intimo delle donne (2014) un open book nato per denunciare la violenza sulle donne. Nel frattempo, pubblica il romanzo autobiografico Un perfetto idiota (2017). Segue Matroneum (2018), la storia di Camilla Faà Gonzaga, tratto dal primo testo autobiografico di una donna italiana, per la prima volta riscritto in prima persona in una versione ampliata e romanzata. Nello stesso anno, pubblica La meccanica dei sentimenti, ambientato a Parigi. Poi I disinnamorati (2019), apparso già nel 2013 come eBook, e una raccolta di poesie intitolata Nel coro dei cani sporchi, sempre nel 2019.

 

Collabora attivamente con diverse riviste e con il Dipartimento di English and World Languages dell'Augusta University per la diffusione di libri in spagnolo e inglese in zone disagiate. I suoi romanzi sono tradotti in diverse lingue.

Fatta eccezione degli anni trascorsi negli Stati Uniti, Frank Iodice è tutt'oggi residente in Francia, in un paesino nella provincia di Lione, dove lavora come guardiano notturno. Un giorno lascerà a sua figlia, Matilda, la sua vasta biblioteca, da lui definita in un'intervista «la mia unica eredità fatta di carta».

 

Opere

Il nuovo romanzo di Frank Iodice uscirà nel 2021 per la Iacobellieditore

Romanzi

  • I disinnamorati, Eretica Edizioni 2019

  • La meccanica dei sentimenti, Eretica Edizioni 2018

  • Matroneum, Edizioni Il Foglio 2018

  • Un perfetto idiota, Edizioni Il Foglio 2017

  • Le api di ghiaccio, Lupo Editore 2014

  • Anne et Anne, in Nuova Antologia (pseudonimo Frank Gallo), Le Monnier, marzo 2013; poi in L’intimo delle donne, Libreriamo 2014

  • Acropolis, Ass. Cult. Articoli Liberi, 2012

  • La folle vita di uno scrittore, Ass. Cult. Voltare Pagina 2011

 

Racconti​

  • Divagazioni superflue, Eretica Edizioni 2020

  • Nel coro dei cani sporchi (poesie) Eretica Edizioni 2019

  • Breve diálogo sobre la felicidad (ES), Biblioteca Nazionale d’Uruguay 2014

  • La fabbrica delle ragazze, racconti in riviste, 2006-2011 (pseudonimo Frank Gallo o Abraham Gal); poi in raccolta, La zona Morta 2019

  • Lo scopritore d’America (pseudonimo Gennaro Gallo), Poligraf 2002

 
Contatti

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È possibile contattarlo via e-mail

Fonti

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